ULTIME NOTIZIE

NOTIZIE INTERESSANTI:

loading...
loading...

Dallo spazio la super auto elettrica SOSTENIBILE Senza Ricarica Elettrica

Condivisioni 0

Come si può produrre elettricità senza bruciare una sostanza combustibile? Con un dispositivo elettrochimico che permette di ottenere elettricità direttamente da certe sostanze, tipicamente da idrogeno, ossigeno, etanolo, gas ecc. Così con due ruote Pirelli dotate di motore incorporato da 2 x 33kW un gruppo adeguato di celle a combustibile DEFC a Etanolo 100, è possibile realizzare un’auto elettrica veramente sostenibile e realmente conveniente.

Fu Sir William Robert Grove nel 1839 sulla base del lavoro teorico sviluppato da Christian Friedrich Schönbein, a realizzare la prima pila a combustibile, a quell’epoca di scarsissima efficienza. Ma la svolta avviene nel 1932 con il Dr. Francis T. Bacon.

Che invece di utilizzare elettrodi porosi in platino, molto costosi, ed acido solforico, assai corrosivo, come bagno elettrolita, il Dr. Bacon decise di utilizzare un elettrodo poco costoso, in nickel, ed un elettrolita alcalino meno corrosivo, realizzando così nel 1959 una pila da 5 Kilowatt.

Oggi l’elettricità per lo Shuttle è fornita dalle celle a combustibile! Inoltre al posto del platino molto costoso, è stato creato il platino sintetico che con metalli meno preziosi e meno rari, ne garantisce quasi la stessa efficienza. E dallo spazio arriverà l’auto meno inquinante del mondo! Ma noi siamo sulla terra ed allora andiamo a Offenburg!

Dove lo stesso gruppo di studenti che ha realizzato l’auto a etanolo con quasi 3000 Km per litro vincendo la Shell Eco Maraton del 2015, ha realizzato anche un primo prototipo in anteprima mondiale di veicolo elettrico con alimentazione a pila di combustibile utilizzando l’etanolo! Adesso riflettete e fate attenzione a quanto risulti importante produrre etanolo con la tecnologia realizzata da Patorno e Ho, che con un enzima geneticamente modificato sono riusciti a produrre Etanolo dai rifiuti organici di qualsiasi genere


Loading...
Condivisioni 0

Lascia il tuo commento:

commenti