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Ecco perché gli ubriachi dicono la verità…

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Sarà capitato quasi a tutti, almeno una volta nella vita, di aver esagerato con i bagordi notturni, di essersi presi una sbornia e di essersene pentiti amaramente il giorno dopo. La parte del pentimento subentra solo in determinate circostanze: se si sono smaltiti i postumi abbastanza in fretta, e se ci si ricorda cosa si è combinato. E lì scatta la fatidica domanda “Perché da ubriachi si dice la verità?”.

Sì, perché la maggior parte delle volte, soprattutto quando si alle prese con la prima ciucca, si scopre troppo tardi di aver confessato senza troppi problemi, in preda ad uno stato di allegria diffusa, cose che, fino a quel momento, si era ritenuto opportuno tenere nascoste. Simulare gli occhioni dolci di un tenero gattino non vi salverà dai guai.

Quali sono le possibili conseguenze? Litigi tra partner a causa di tradimenti improvvidamente rivelati; amicizie pluriennali che vanno in frantumi per qualche rivelazione dovuta ad un bicchiere di troppo; dissidi familiari che si riacutizzano dopo l’ennesimo brindisi ad un pranzo di matrimonio.

A quanti stanno fischiando le orecchie in questo momento? Vi si ridesta qualche spiacevole ricordo? Tutto questo a causa del proverbio latino “In vino veritas” (nel vino è la verità). Ma è proprio così? Scopriamo i 3 veri motivi perché da ubriachi si dice la verità.

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1.  Perché da ubriachi si dice la verità: l’intolleranza all’etanolo

Sveliamo la prima causa che ci costringe a dire la verità da ubriachi. Non è colpa nostra, ma dell’etanolo. Come accertare una tale allergia? Dopo una sbronza. Solamente allora si può appurare l’eventuale intolleranza a tale sostanza. Prima, infatti, come è possibile saperlo?

E’ l’intossicazione acuta da etanolo a metterci nei guai. Dopo aver assunto alcool, in quantità più o meno elevate, scatta, in alcuni soggetti sensibili, la terribile intolleranza all’etanolo. E subentrano i problemi. L’etanolo va infatti ad alterare il normale funzionamento delle facoltà mentali e motorie.

Lo stato di ebbrezza, ed una particolare disinibizione, sono alcuni dei principali sintomi che si manifestano subito dopo l’assunzione di alcolici. Se si presentano, si è di fronte ad una conclamata intolleranza all’etanolo.

Cercate quindi di far capire alla persona con la quale avete sbadatamente aperto una disputa che è tutto un equivoco. Non siete smemorati o bugiardi; siete intolleranti all’etanolo. Una questione di chimica, insomma.

2.  Perché da ubriachi si dice la verità: il fegato pigro

Un’altra delle cause che ci portano a dire la verità quando siamo ubriachi, deriva da un malfunzionamento del nostro corpo. In questo caso l’imputato è il fegato. Infatti, non solo l’intestino è pigro, ma anche il fegato può esserlo.

Mica è colpa nostra se abbiamo un fegato lento, che non riesce a metabolizzare quello che beviamo in compagnia. L’aperitivo prima di andare a cena, un paio di birrette con la pizza, non sia mai che si rinunci a qualche shottino in discoteca

La sete è la sete, mica possiamo non bere. Si velocizzi il fegato e stia al passo con i nostri ritmi.

3.  Perché da ubriachi si dice la verità: un problema di memoria

L’ultimo importante motivo sul perché da ubriachi si dice la verità, è collegato al tipo di memoria di cui siamo dotati. Se generalmente si perdono le chiavi, non si ricorda dove si è lasciato il cellulare, si dimenticano le commissioni da fare durante la giornata, figuriamoci tutto il resto.

E’ quindi consequenziale che in casi particolari, come quando si eccede con l’alcool, una memoria di per sé non esattamente di ferro, possa perdere qualche colpo e farci rivelare pensieri ed eventi che fino a quel momento erano finiti in un lontano dimenticatoio.

4.  Perché da ubriachi si dice la verità: cosa evitare

Se fino ad ora abbiamo trattato il tema con leggerezza, checché se ne dica e si vogliano trovare le cause certe sul perché da ubriachi si dice la verità, i veri problemi sono altri. Come evitarli?

Primo trucco. Basterebbe essere sinceri, dire sempre quello che si pensa ed evitare di mentire. Ubriachi o meno, non si correrebbe il rischio di essere smascherati.

Secondo suggerimento. Il guaio vero non è quello di dire o meno la verità perché si è ubriachi. Il problema reale è l’alcolismo, in tutte le sue forme. Cercare i reali motivi che portano a bere, affrontare il circolo vizioso che si viene a creare (bevo-sono euforico-credo di essere felice-ribevo). Colmare i vuoti che portano a considerare l’alcool un elemento indispensabile alla propria vita. Sono queste le verità da affrontare e superare. Il bere deve essere un piacere, non un obbligo, un dovere od una gabbia. La vita è troppo breve per perdersi nel fondo di una bottiglia.


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