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Grandi: “Mettere al muro e fucilare il traditore Renzi”. Ecco perché…

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Renzi? Un “ex boy-scout traditore da mettere al muro e fucilare nella schiena”. Così ha scritto Aldo Grandi, direttore della testata online La Gazzetta di Lucca, in un articolo in cui criticava con durezza il sindaco Pd di Capannori, in provincia di Lucca. Una frase “ovviamente metaforica”, ha detto lui dopo che la bufera era scoppiata. Ma Dario Parrini, deputato e segretario dem della Toscana, in un comunicato stampa esprime tutto il suo sdegno per quelle parole. Una “delirante affermazione, una minaccia di evidente stampo fascista“, l’ha bollata Parrini, precisando che “il Pd si riserva nei prossimi giorni di denunciare civilmente e penalmente il giornalista, non nuovo a tali espressioni violente, e nel frattempo sottopone la questione anche all’Ordine dei giornalisti“. A sostegno del segretario toscano, è arrivata subito dopo la dichiarazione di Andrea Marcucci. Il senatore del Pd si unisce “all’indignazione espressa” dal collega di partito, affermando che la frase di Grandi “non è una critica politica, ma odio allo stato puro ed anche un reato”.

A questo punto era scontato, per chi conosce almeno un po’ il carattere di Grandi, sempre incline alla provocazione, attendersi una replica. Che infatti è arrivata nel giro di pochi minuti. “Ogni volta che qualcuno afferma qualcosa che non è di gradimento al Pd e alla sua pretesa volontà di egemonizzare cultura e politica di questo Paese, si ricorre all’appellativo di fascista. Credo che i miei libri – continua Grandi, autore in passato di varie ricerche su Potere Operaio e il movimentismo di sinistra – siano la testimonianza che di fascismo non c’è assolutamente traccia in tutto ciò che ho prodotto in questi anni. Ritengo che la mia frase relativa alla fucilazione alla schiena, ovviamente metaforica, vada riservata a coloro che, nei confronti del proprio Paese, si comportano da ‘traditori’”.

Grandi entra poi nel merito della polemica, precisando i motivi che lo hanno spinto a criticare in modo così aspro il presidente del Consiglio. “Ritengo – ha detto – che far entrare impunemente centinaia di migliaia di immigrati provenienti da culture, religioni, usi, costumi lontani anni luce dai nostri è, come direbbe Ida Magli, un tradimento di quelle che sono le nostre origini e soprattutto una violazione di quella che è la nostra identità collettiva e nazionale”. Questioni, quelle relative all’integrazione e all’accoglienza dei migranti, in cui già nel 2013 Grandi aveva preso posizione in maniera assai polemica, ricevendo dapprima un esposto dall’Ordine dei giornalisti del Lazio e, immediatamente dopo, un attestato di solidarietà da Forza Nuova.

Dopo la difesa, in ogni caso, Aldo Grandi non ha rinunciato ad andare all’attacco. “Se Matteo Renzi e il Pd ritengono di sentirsi offesi per questa chiamata in causa sono pronto ad affrontarli, metaforicamente, in dibattito, se preferiscono in ‘duelli’, in qualunque momento vorranno”.

Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/09/11/fucilare-il-traditore-renzi-bufera-sul-direttore-della-gazzetta-di-lucca-pd-frase-delirante-e-fascista/3025911/


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