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Il mistero del Marrobbio: quello che è successo è agghiacciante. Il mare non faceva così da oltre 20 anni.


Non si sono spiegazioni scientifiche certe sul fenomeno, ma viene annunciato da precise condizioni atmosferiche.

Il Marrobbio o marrùbbio è una repentina, imprevedibile e sensibile variazione del livello del mare. Questo particolare fenomeno può assumere notevoli proporzioni soprattutto in primavera ed in autunno (quando sono state registrate variazioni anche di 150 centimetri), mentre è raro in estate. Il  tratto di mare interessato dà letteralmente l’impressione di gonfiarsi a dismisura, provocando anche allagamenti, per poi essere immediatamente risucchiato. È davvero molto raro, a Lampedusa non si verificava da un paio di decenni, e per questo praticamente impossibile da prevedere, anche se le condizioni meteorologiche che lo precedono sono una totale calma piatta e un cielo insolitamente grigio, proprio come ieri pomeriggio.

Non ci sono ancora spiegazioni scientifiche certe sulla natura del fenomeno, ma è certo che il fenomeno si ripresenta di solito ogni qual volta che il cielo è nuvoloso prossimo ad un cambiamento di tempo, ovvero nel momento in cui il vento cambia la sua direzione nella parte opposta (es. dallo scirocco al maestrale, perciò, dall’aria calda all’aria fredda).

In Italia il fenomeno è riscontrabile soprattutto nella Sicilia Occidentale (zona di Tràpani), nella Sicilia Meridionale (isola di Lampedusa), ma anche a Malta si sono registrati episodi di marrobbio. A Mazara del Vallo, nel fiume Màzaro, a volte l’acqua del fiume entra nella parte centrale ed esce contemporaneamente nei lati del letto del fiume (tant’è che gli arabi quando sbarcarono a Mazara del Vallo chiamarono il fiume il fiume posseduto), provocando seri danni alle imbarcazioni ormeggiate, proprio come accaduto a Lampedusa, dove semplificando il sindaco ha paragonato il fenomeno ad un piccolo tsunami.

Analoghi fenomeni, noti come sesse (in inglese “seiche”), si verificano nell’Adriatico Settentrionale e concorrono al fenomeno dell’acqua alta.

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