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La “nuova moda” degli uomini per l’allungamento e l’allargamento del pene.

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Chi non ha mai spiato, con sguardo un po’ invidioso, il membro dell’amico super-dotato, dopo una partita di calcetto? A volte alimentando miti alla “Rocco Siffredi” di paese, raramente confermati dalle donne, ma sicuramente oggetto di sussurri e risatine femminili. Ebbene si, uomini, l’ossessione del pene “grosso e lungo” è più vostra che del gentil sesso, anche se le dimensioni, per quanto se ne dica, influiscono in un rapporto e, quelle notevoli, non sono di certo disdegnate.

Ma c’è un modo per rimediare a una sorte avversa se i sussurri sono invece contrari e le risatine invece di apprezzamento sono di scherno? L’altra faccia della medaglia, infatti,  è dura da sopportare ma pare che qualche rimedio ci sia. A spiegarlo è lo specialista in chirurgia plastica, il dottor Mario Gioia dello studio “Nice” di Fuorigrotta. “Le operazioni per modificare le dimensioni del pene – spiega il chirurgo – sono di quattro tipologie, sia per operare sulla lunghezza che sul diametro e i costi vanno dagli 800 euro a salire”.  Ma vediamole nello specifico come spiegate da Gioia:

-Liposuzione del pube:  a volte un addome troppo sporgente o floscio che cade nella zona degli organi genitali, soprattutto negli ex obesi o negli anziani, comporta una “sindrome del pene scomparso” con conseguenti problemi di erezione: In questo caso eliminare il grasso in eccesso o addirittura praticare un sollevamento del pube, può restituire “l’antico vigore” alle parti intime, nonché maggior sicurezza che durante un rapporto è comunque fondamentale. L’intervento è veloce, senza grossi rischi e in anestesia locale.

– Aumento del Diametro: Per chi non ha problemi di lunghezza bensì di ampiezza, esistono due metodi temporanei o semi permanenti per ovviare all’effetto slim: Iniezioni di acido ialuronico o lipotrapianto. Sono dei trattamenti da fare con iniezioni sottocutanee in anestesia locale, senza alcuna complicazione,  che possono essere ripetute più volte e durare mesi. Il diametro del pene può aumentare fino a 1 cm e i tempi di ripresa sono veloci. Dopo solo una settimana già si può rimettere alla prova.

– Allungamento del pene: Una tecnica che qualche tempo fa ha avuto il suo boom, ma che poi ha subito un calo perché “l’impresa non sempre vale la spesa” come spiega il dottor Gioia. Infatti l’intervento di allungamento vero e proprio si fa  tagliando il legamento sospensore del pene, una specie di bretella nella parte alta del pube. In realtà, questo taglio, non rende il membro più lungo, bensì modifica l’angolo di erezione facendolo, insomma, sollevare maggiormente e in posizione dritta. Il guadagno effettivo, quindi, è riscontrabile sono durante l’eccitazione, e può arrivare a un paio di centimetri in totale. L’intervento è logicamente più invasivo degli altri e presenta qualche rischio maggiore. Per questo meno praticato.

– Protesi peniene: Questo è un intervento che si fa in casi rari, quando ormai la funzionalità dell’organo genitale è seriamente compromessa. La procedura di intervento è complessa in quanto bisogna svuotare il pene per poi sostituire la parte interna con delle protesi gonfiabili che hanno grosse somiglianze con il membro “vero”. Ovviamente i rischi sono maggiori e i tempi di ripresa molto più lunghi rispetto agli altri.


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