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Le donazioni per i terremotati tramite SMS? Guardate che fine fanno! (Fatelo sapere a tutti!)


Molte persone dal terremoto dello scorso 24 agosto ad oggi hanno donato i loro soldi in beneficenza e molte lo hanno fatto con gli sms solidali. Inviando un messaggio si donano automaticamente due euro ai terremotati. Tutti quando compiono questo gesto si chiedono: i miei soldi arriveranno davvero a destinazione? Per cosa verranno usati? In questi giorni gli italiani hanno versato tramite sms al 45500 circa 22 milioni di euro e altri 8 milioni attraverso bonifici bancari intestati alla Protezione Civile con la causale “Emergenza Terremoto Centro Italia”. Il problema risiede proprio in queste ultime parole. Infatti i soldi raccolti non vengono usati per tamponare l’emergenza, ma saranno usati poi per la ricostruzione. Un dettaglio non da poco che probabilmente quasi nessuno sapeva. I soldi donati poi prima di arrivare a disposizione di chi deciderà come utilizzarli fanno un giro lungo e tortuoso. Dapprima finiscono nelle casse dei vari gestori telefonici che una volta chiusa la campagna li trasferiranno gratuitamente su un conto infruttifero aperto presso la tesoreria generale dello Stato in favore del dipartimento della Protezione Civile che poi a sua volta dovrà versarli nella contabilità speciale del commissario per la ricostruzione Vasco Errani. Solo a quel punto Errani insieme alle Regioni deciderà quali progetti di ricostruzione finanziare non prima però di aver ricevuto l’autorizzazione del comitato dei garanti.

Una delle più attive nella polemica contro il governo per questa situazione è stata Laura Castelli del Movimento 5 Stelle: “Vi sembra normale che in un momento di così alta emergenza ci siano dei soldi che sono fermi perché avete deciso che devono essere utilizzati per la ricostruzione? Non è forse meglio ripensare a come utilizzarli visto che le persone ne hanno bisogno?” La Castelli poi spiega che non solo quei soldi destinati alla ricostruzione sono fermi, ma che sono bloccati anche i fondi per l’emergenza. Un esempio? “I 5 milioni per il parco mezzi dei vigili del Fuoco sono fermi da mesi al ministero dell’Interno”. Parliamo in questo caso dei fondi pubblici previsti dal decreto terremoti fatto dal governo Renzi. Inoltre va sottolineato che i 6,1 miliardi di euro promessi dal governo non verranno spesi subito, ma saranno dilazionati nel tempo. Si parla di 100 milioni subito, poi 200 milioni ogni anno dal 2018 al 2047.

Quindi un tempo lungo, lunghissimo.

Ma le persone hanno bisogno ora di aiuto!

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