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Microchip nel cervello, ecco cosa servirà…

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L’obiettivo di Neuralink è quello di realizzare un’interfaccia tra il cervello umano e il computer che consenta di impiantare dispositivi nel cerebro, dapprima per curare patologie neurodegenerative ed in un secondo tempo per migliorare le capacità dell’essere umano così che possa tenere il passo con il progresso dell’intelligenza artificiale.

Neuralink, una società di ricerca medica fondata lo scorso luglio in California che vede il diretto coinvolgimento di Elon Musk, l’imprenditore sudafricano che già coordina la californiana Tesla, è al lavoro per creare dei superuomini con intelligenza accelerata.

Queste le parole di Musk: “Col tempo credo che vedremo una fusione più stretta fra intelligenza biologica e intelligenza artificiale. È per lo più una questione di larghezza di banda, la velocità di connessione tra il tuo cervello e la versione digitale di te stesso. Le macchine comunicano alla velocità di mille miliardi di bit al secondo, mentre l’uomo, il cui mezzo di comunicazione adesso è digitare sulla tastiera di uno smartphone, va a circa 10 bit al secondo. La mente umana ha bisogno di una marcia in più, e dovrà allearsi con l’intelligenza artificiale”.

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