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Ritorna la Peste Nera, c’è pericolo di contagio

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Sono già 33 le vittime che ha mietuto la Peste Nera, il ministero della Salute del Madagascar avverte che c’è pericolo di contagio.

Dopo l’allarme del batterio killer contenuto nelle bottigliette di acqua minerale c’è un altro fenomeno che desta preoccupazione per la nostra salute. Stiamo parlando della peste nera, che è ritornata in alcune parti del mondo e si sta diffondendo ad una velocità allarmante. La zona da cui è partita la malattia è un’isola africana, ovvero il madagascar, in cui 33 persone hanno già perso la vita. Inoltre, la World Health Organisation (WHO), che sta lavorando insieme al ministero della Salute del Madagascar per arginare il fenomeno, ha confermato che ben 231 persone sono state infettate dalla Peste Nera. Andiamo a vedere nel dettaglio la notizia.

La Peste Nera

La Peste Nera è stata una delle più grandi piaghe della storia, basti pensare che nel 1300 ha ucciso ben 50 milioni di persone. Per limitare il rischio di contagio, scuole e uffici sono stati immediatamente chiusi in Madagascar. Un ufficiale della World Healt Organisation, ha però affermato che la Peste ha già lasciato l’isola, poiché una squadra di basket che partecipava ad un torneo internazionale è ritornata in patria e in seguito ha manifestato i primi sintomi del contagio. L’ultimo caso significativo di Peste Nera si è manifestato a Los Angeles circa 100 anni fa, dove persero la vita 30 persone. La WHO ha inviato al Madagascar 1.2 milioni di antibiotici e 11.4 miliardi di sterline per provare ad arginare la malattia. Ma possiamo curare la malattia?

Cure

La Dottoressa Charlotte Ndiaye, la rappresentante del World Healt Organisation in Madagascar, ha detto che la Peste Nera può essere curata se è diagnosticata in tempo e che più velocemente lavoreranno i medici più vite riusciranno a salvare.

Il rischio che la malattia si diffonda rimane comunque molto alto. La sintomatologia, infatti, non è facile da riconoscere, poiché le persone che vengono infettate dalla Peste manifestano sintomi simili a quelli del raffreddore, come capogiri, tremori, febbre e dolori. Ma questi si manifestano solo dopo un periodo di incubazione che va dai 2 ai 3 giorni. Un’altra malattia da non sottovalutare, e che si sta diffondendo pericolosamente, è quella della Chikungnya, malattia poco pericolosa trasmessa dalla puntura della zanzara. Non ci resta adesso nient’altro se non aspettare nuove notizie dal campo della medicina, sperando che i dottori riusciranno ad arginare l’epidemia di Peste Nera.


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